Così sta rinascendo la regione Calabria

da PANORAMA.IT

Dalla gastronomia alla meccanica passando per il cinema. Per i giornali stranieri è la metà imperdibile del 2017. Ecco la factory calabrese

Non è più lo spigolo maledetto d’Italia ma il cantuccio benedetto dagli stranieri.

La Calabria non si piega ma impiega, denuncia ed espelle, protesta e non tace. E dunque non era solo di parata l’abbraccio che il popolo calabrese ha restituito al presidente Sergio Mattarella quando nello stadio di Locri, in occasione della Giornata e dell’impegno contro le mafie, il nome del fratello Piersanti è stato accompagnato da una sinfonia di battimani. È vero che si celebrava la memoria ma era soprattutto la novità che, insieme a Mattarella, si salutava.

La Calabria è infatti tornata a essere oggetto di studio non tanto per le minacce ignobili degli ‘ndranghetisti, ma per le suppliche che a Reggio Calabria, il presidente del tribunale dei minori, Roberto Di Bella, dice di continuare a ricevere: «Le mogli dei boss mi chiedono di allontanarli dai figli. Solo così possono assicurargli un altro destino».

Gli americani sono stati i primi ad accorgersene. I giornali statunitensi, dopo molto tempo, hanno rispedito in Calabria gli inviati per esplorare le eccellenze anziché i covi, hanno iniziato a raccontare i sindaci coraggio invece dei sindaci briganti. I cronisti sono stati presi per la gola, soffocati sì, ma dai sapori; coccolati dagli chef e non più istruiti soltanto dai magistrati. (continua…)

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