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Casignana è un comune italiano di 792 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria, in Calabria.

Si trova nella Locride e fa parte dei comuni della Costa dei gelsomini. Parte del suo territorio è compresa nella Comunità Montana dell’Aspromonte Orientale.

Appartiene alla diocesi cattolica di Locri-Gerace.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fece parte del feudo di Condojanni (oggi frazione di Sant’Ilario dello Ionio) in possesso della famiglia Marullo e quindi alla famiglia Carafa. Nel 1809 divenne comune autonomo. Fu aggregata al comune di Samo (Italia) di Calabria che all’epoca comprendeva anche i comuni vicini Caraffa del Bianco e Sant’Agata del Bianco, diventati in seguito autonomi. Pertanto il territorio di Samo, che allora era chiamata Precacore, non coincide con quello di Samo, comprendente anche i comuni limitrofi, tra il 1927 e il 1946.

Il 21 settembre 1922 carabinieri e fascisti aprirono il fuoco contro i braccianti della cooperativa “Garibaldi”, che avevano organizzato un’occupazione di terre di proprietà del principe di Roccella; rimasero uccisi l’assessore socialista Pasquale Micchia e due contadini, Rosario Conturno e Girolamo Panetta, mentre il sindaco Francesco Ceravolo rimase gravemente ferito; questo eccidio concluse tragicamente l’occupazione[2]. Il 4 ottobre 1922, all’inaugurazione del Fascio di Casignana partecipò Giuseppe Bottai; contro di lui furono sparati dei colpi di arma da fuoco, e una fucilata ferì al braccio un fascista che faceva parte del suo seguito; per ritorsione, gli squadristi devastarono la casa del presidente della cooperativa “Garibaldi”, mentre i carabinieri arrestarono una decina di antifascisti[3]. A tali eventi si ispirò liberamente Mario La Cava per il suo romanzo I fatti di Casignana[4].

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • 16 agosto: festa di San Rocco, patrono del comune
  • agosto: sagre dei “maccheroni con sugo di carne di capra” e del “capocollo” “Festa del Pane”

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L’economia del centro si basa sull’agricoltura e sull’allevamento, con produzione di agrumiolive e uva, da cui si ricava il Greco e il Mantonico, vino dolce da dessert. Sono prodotti anche latticini per il mercato locale.

La produzione artigianale in via di scomparsa, riguardava prevalentemente la tessitura casalinga di coperte con decorazioni tradizionali.

A “Fonte Favata” sono presenti acque termali.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal Giugno 2015

Sindaco in carica – Dott. Vito Antonio Crinò.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat – Popolazione residente al 30 settembre 2012.
  2. ^ Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista 1919-1922, Mondadori, Milano 2003, pagg. 393-4.
  3. ^ Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista 1919-1922, Mondadori, Milano 2003, pagg. 192 e 396.
  4. ^ Mario La Cava, I fatti di Casignana, Einaudi, Torino 1974.
  5. ^ Statistiche I.Stat – ISTAT URL consultato in data 28-12-2012.