Melito Porto Salvo

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Melito di Porto Salvo (Mèlitu in calabrese[3]Mèlitos in greco-calabro) è un comune italiano di 11 355 abitanti[1] della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria. È il comune più a sud della Calabria e dell’Italia continentale, escluse le isole.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico di Melito, posto a circa 28 km da Reggio Calabria, sorge su una collina a 85 metri s.l.m., detta colle Calvario, che digrada dolcemente verso il Mar Ionio.

Melito fa parte dell’Area metropolitana di Reggio Calabria.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato da alcune fiumare: il torrente Tuccio, ad est, separa il capoluogo comunale dalla frazione di Pilati; la fiumara Tabacco, ad ovest, è interposta tra il capoluogo e la frazione di Annà. Il torrente Marosimone, di più modesta importanza, attraversa il paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo gli storici locali (tra cui R. Cotroneo) la località era sicuramente abitata in epoca tardo-romana, anche se la conferma di tale assunto è data solamente dal ritrovamento nella parte più antica (presso la collinetta Calvario) di una necropoli del VVI secolo d.C. si suppone inoltre che in tale periodo il posto fosse una stazione di scambio e riposo per chi viaggiava da Reggio Calabria a Locri (Decastadium).

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pentedattilo.

Secondo la Storia popolare, nel 1600 un quadro con l’effigie della Vergine Maria, è stato trovato sulla spiaggia, giunto dal mare e ritrovato da marinai di quel tempo, e sul luogo del ritrovamento i Melitesi edificarono un Santuario. Il quadro fu tenuto nei pressi del ritrovamento,in una edicola posta dove oggi sorge una nicchia, e poi fu portato nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Pentedattilo durante i lavori di costruzione del Santuario. E così nel 1680 fu costruito il Santuario e per un antico voto del marchese Domenico Alberti fu deciso che il quadro della Madonna ritorni a Pentedattilo ogni 25 marzo di ogni anno per poi scendere l’ultimo Sabato del mese di Aprile.

Con l’eversione della feudalità, le terre di Melito e Pentedattilo furono acquistate dai Ramirez, famiglia di origine spagnola che intensificò la produzione agricola introducendo agrumeti e vigneti, dunque colture più pregiate come quella del bergamotto.

Nella seconda metà del XIX secolo fu ultimato il trasferimento di tutte le istituzioni civili e religiose da Pentedattilo a Melito.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: sbarco a Melito.

Sulla spiaggia melitese di Rumbolo il 19 agosto 1860 avvenne lo sbarco dei Mille di Giuseppe Garibaldi, che dopo aver occupato la Sicilia puntavano alla conquista delle terre del Regno borbonico “al di qua del Faro”. Un secondo, meno fortunato, sbarco dei garibaldini avvenne il 25 agosto 1862, quando giunsero in Calabria con l’intento di muovere alla conquista di Roma ancora soggetta al Papa: una stele commemorativa ed un mausoleo ricordano questo secondo sbarco. Il piroscafo a vapore Torino, affondato dai Borboni durante lo sbarco dei garibaldini, giace sul fondale a 12 m di profondità.

Monumenti e luoghi d’interesse[modifica | modifica wikitesto]

Casina Ramirez (anche “dei Mille”) dove sostò Garibaldi, in alto a destra il colpo di cannone della nave borbonica Fulminante.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario di Maria SS di Porto Salvo;
  • Chiesa Arcipretale dell’Immacolata Concezione;
  • Chiesa di San Giuseppe;
  • Chiesa di San Giuseppe (in frazione Annà);
  • Chiesa di San Giovanni Battista (in frazione Prunella);
  • Chiesa dell’Addolorata (in frazione Prunella);
  • Chiesa Protopapale dei Santi Pietro e Paolo (in frazione Pentedattilo);
  • Chiesa della Candelora (in frazione Pentedattilo);
  • Chiesa della Madonna del Carmine (in frazione Pilati);
  • Chiesa della Madonna delle Grazie (in frazione Caredia);

Architetture civili e militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre Saracena (sulla parte più alta del Paese Vecchio, del 1550 circa);
  • Torre di Musa (anch’essa risalente a circa il 1550);
  • Museo Garibaldino;
  • Casina dei Mille, dove soggiornarono i garibaldini nel 1861, e furono cannoneggiati dalle truppe della marina borbonica.
  • Mercato Coperto, costruito nel periodo fascista;
  • Palazzo Alberti (del 1667).

Statue[modifica | modifica wikitesto]

Stele commemorativa dello sbarco garibaldino

La stele garibaldina, costruita sul lungomare in contrada Rumbolo in sostituzione di una più antica, ricorda il luogo in cui i Mille di Giuseppe Garibaldi sbarcarono il 19 agosto 1860. Ai caduti di tutte le guerre sono dedicati il monumento in corso Garibaldi e la lapide in viale delle Rimembranze. Sul lungomare di fronte al Santuario di Porto Salvo, si trova una scultura ritraente la Madonna.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 602 persone. Le comunità nazionali più numerose sono:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Festività religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Immacolata Concezione – 8 dicembre (Santa Patrona del paese)
  • Maria S.S. di Porto Salvo – ultimo Sabato del mese di aprile e Domenica seguente (Santa Protettrice del paese)
  • Festa di San Giuseppe – 19 marzo: viene celebrata in entrambe le chiese di Melito che in quella della frazione Annà.
  • Festa di San Giovanni Battista – 24 giugno: viene celebrata a Prunella
  • Festa della Madonna Addolorata – ultima domenica di settembre: anch’essa si tiene a Prunella
  • Festa della Madonna della Candelora (Presentazione di Gesù Bambino al Tempio)- 2 febbraio a Pentedattilo
  • Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo – 29 giugno a Pentedattilo
  • Festa di Sant’Antonio Abate – 17 gennaio a Pentedattilo

Ricorrenze civili[modifica | modifica wikitesto]

Da alcuni anni a Melito si tengono manifestazioni di vario tipo per animare la vita cittadina. Nel mese di febbraio o marzo si svolge la sfilata di carnevale, evento organizzato dalle scuole elementari del territorio in collaborazione con le altre associazioni e il comune; la sfilata, alla quale prendono parte svariati carri carnevaleschi, si snoda per le principali vie del centro di Melito e dura un pomeriggio intero. Nel periodo estivo, invece, viene promossa dal comune un’agenda di attività e manifestazioni che si svolgono in tutto il territorio comunale a partire da giugno fino al mese di settembre; si tratta di sagre paesane, concerti in piazza o mostre d’arte ed esposizioni. Fra gli eventi maggiori si ricordano le sagre della melanzana ad Annà, della crespella a Prunella, del pane caldo a Pallica, della polpetta al Paese Vecchio, del pesce alla Marina e il Pentedattilo Film Festival, gara internazionale di cortometraggi che si svolge nel grande teatro all’aperto di Pentedattilo verso metà settembre e non per ultimi i famosi falò del 10 e 15 agosto presso la spiaggia di Pilati.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune ospita due istituti comprensivi e un istituto d’istruzione superiore.

Persone legate a Melito[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni settanta parte del territorio comunale di Melito di Porto Salvo è stato conferito al comune di Roghudi, allo scopo di costruire un abitato di nuova fondazione (denominato Roghudi Nuovo) dove trasferire gli abitanti e le sede comunale di Roghudi (Vecchio), situato sulle pendici meridionali dell’Aspromonte e abbandonato a seguito di due alluvioni verificatosi nel 1971 e nel 1973. L’abitato che va da Musa e Annà fino a Pilati e che raggiunge il quartiere Pallica costituisce un vero e proprio agglomerato urbano che raccoglie la maggior parte delle abitazioni e dei servizi del comune.

Divisione del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Melito di Porto Salvo è suddivisa nelle seguenti contrade e frazioni (tra parentesi il nome in greco-calabro):

  • Melito centro (Melitos)
  • Paese Vecchio
  • Marina
  • Sbarre
  • Porto Salvo
  • Rumbolo
  • Lembo (Lemvos)
  • San Leonardo
  • Annà (Anne)
  • Musa (Mussa)
  • Placanica (Plakanike)
  • Giachindi
  • Pentedattilo (Pentadattilo)
  • Pilati
  • Pallica (Pallike)
  • Armà
  • Prunella
  • Caredia (Karydia)
  • Lacco (Lakkos)
  • Musupuniti (Mussuponites)

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante i cospicui investimenti pubblici susseguitisi fino agli anni settanta, il comune non è riuscito a sviluppare un tessuto economico industriale. All’agricoltura, che durante gli anni settanta ha puntato sulla coltivazione del bergamotto, si affianca oggi una timida apertura al turismo balneare.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dalla Strada statale 106 Jonica Reggio CalabriaTaranto, il cui vecchio tracciato attraversava il centro abitato e ancora oggi porta il nome di via Nazionale; è inoltre il punto di arrivo della strada statale 183 della strada provinciale 3 Aspromonte – Jonio.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Melito Porto Salvo fa parte della linea ionica Reggio Calabria-Metaponto-Taranto, a doppio binario ed elettrificata fino a Melito, mentre per il restante tratto è a singolo binario e non dotata di elettrificazione. La stazione di Melito è la prima stazione sul lato ionico del Servizio ferroviario suburbano di Reggio Calabria. Dalla fine del 2007 è stato istituito il servizio ferroviario suburbano di Reggio Calabria che garantisce una corsa ogni 30 minuti verso Reggio Calabria una corsa ogni ora fino a Rosarno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio dei Ministri n. 74 del 27/03/2013, su proposta del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, ha deliberato lo scioglimento, (per la terza volta) del Consiglio comunale di Melito di Porto Salvo ai sensi della normativa antimafia. Tale scioglimento è avvenuto in seguito all’arresto del sindaco Gesualdo Costantino il 12 febbraio 2013 per associazione mafiosa[5], Costantino è stato scarcerato, in attesa di processo, a giugno del 2016[6].

Tale provvedimento scaturisce da indagini portate avanti della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, che informato il Prefetto di Reggio Calabria Dott. Vittorio Piscitelli ha disposto la gestione della Commissione Straordinaria, poi confermata con decreto del CdM n. 74 del 27/03/2013.

Secondo la DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) la cosca Iamonte controlla il traffico di armi e di sostanze stupefacenti nel basso Jonio reggino e ha realizzato un’infiltrazione pervasiva all’interno del palazzo Comunale creando una grande emorragia socio-politica.

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
18091810CURATOLA FortunatoLista CivicaSindaco
18111812CILEA GiuseppeLista CivicaSindaco
18121816MANDALARI Antonio MariaLista CivicaSindaco
18171818DE BLASIO Giuseppe MariaLista CivicaSindaco
18191821CILEA FrancescoLista CivicaSindaco
18221830MALAVENDA BrunoLista CivicaSindaco
18311834SQUILLACI MarioLista CivicaSindaco
18351839MALAVENDA Gian BattistaLista CivicaSindaco
18401843ALATI AntoninoLista CivicaSindaco
18441846MALAVENDA Gian BattistaLista CivicaSindaco
18471850ALATI AntoninoLista CivicaSindaco
18511855TROPEA TommasoLista CivicaSindaco
18561860VIOLA DomenicoLista CivicaSindaco
18601869AMATO AntoninoLista CivicaSindaco
18701872TROPEA PietroLista CivicaSindaco
18731876ALATI DomenicoLista CivicaSindaco
18761878TROPEA AlessandroLista CivicaSindaco
18781879CASILE SaverioLista CivicaSindaco
18811884ALATI DomenicoLista CivicaSindaco
18851889ZEMA GiovanniLista CivicaSindaco
18901891CURATOLA VincenzoLista CivicaSindaco
1892ALATI DomenicoLista CivicaSindaco
18931895ZEMA GiovanniLista CivicaSindaco
1896ALATI DomenicoLista CivicaSindaco
18971898PATAMIA SalvatoreLista CivicaSindaco
18981899FAMILIARI PietroLista CivicaSindaco
19001901EVOLI EdoardoLista CivicaSindaco
19021903TROPEA LuigiLista CivicaSindaco
19051912PATAMIA SalvatoreLista CivicaSindaco
19141915NAMIA PasqualeLista CivicaSindaco
19161920Gestione CommissarialeGestione CommissarialeGestione Commissariale
19201922SERGI PaoloLista CivicaSindaco
19231926Gestione CommissarialeGestione CommissarialeGestione Commissariale
19271930LAGANA’ PaqualePodestàPodestà
19311934SURFARO GiuseppePodestàPodestà
19351936Gestione CommissarialeGestione CommissarialeGestione Commissariale
19371941TROPEA FrancescoPodestàPodestà
19421943LASCO VincenzoPodestàPodestà
19441945RAMIREZ AntonioLista CivicaSindaco
19461951CURATOLA Gaetano GiuseppeLista CivicaSindaco
19531955SERGI BrunoLista CivicaSindaco
1956ORLANDO PaoloLista CivicaSindaco
1957PANSERA SalvatoreLista CivicaSindaco
19581961FAMILIARI AntoninoLista CivicaSindaco
19621964ZAMPAGLIONE AntonioLista CivicaSindaco
19651959ORLANDO PaoloLista CivicaSindaco
19701976FAMILIARI AntoninoLista CivicaSindaco
19771977Gestione CommissarialeGestione CommissarialeGestione Commissariale
19781978FAMILIARI AntoninoLista CivicaSindaco
19791983ALOI AntoninoLista CivicaSindaco
19831991IARIA GiuseppeLista CivicaSindaco
19911993Gestione CommissarialeGestione CommissarialeGestione Commissariale
19931996LAFACE UmbertoLista CivicaSindaco
19961998Gestione CommissarialeGestione CommissarialeGestione Commissariale
19982002TRIPODI MarioLista CivicaSindaco
20022007IARIA GiuseppeLista CivicaSindaco
20072012IARIA GiuseppeLista CivicaSindaco
20122013COSTANTINO GesualdoLista CivicaSindaco
febbraio 2013marzo 2013FORTUNA SalvatoreGestione CommissarialeVice Prefetto
marzo 2013maggio 2015Gestione CommissarialeGestione CommissarialeGestione Commissariale
maggio 2015in caricaMEDURI Giuseppe SalvatoreLista CivicaSindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat – Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 389.
  4. ^ Statistiche I.Stat – ISTAT URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ ntacalabria.it, http://www.ntacalabria.it/area-grecanica/operazione-ada-scarcerato-gesualdo-costantino.html .
  6. ^ ildispaccio.com, http://www.ildispaccio.com/reggio-calabria/113998-ritorna-in-liberta-l-ex-sindaco-di-melito-porto-salvo-gesualdo-costantino .

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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