Sant’Ilario dello Ionio

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Sant’Ilario dello Ionio è un comune italiano di 1 374 abitanti[1] della città metropolitana di Reggio Calabria, in Calabria.

Il municipio si trova a circa 130 metri s.l.m e il comune si estende su una superficie di 14 km², con una densità abitativa di 98,29 abitanti per km².

Confina con i comuni di AntoniminaArdoreCiminàPortigliola e si affaccia sul Mar Ionio.

I suoi abitanti si chiamano santilariesi e il santo patrono è Sant’Ilarione Abate, festeggiato l’ultima domenica di ottobre.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sant’Ilario dello Ionio si trova al centro della Locride in continuità territoriale, culturale, sociale ed economica con l’area metropolitana di GeraceLocriSiderno. Da diversi punti del territorio comunale è possibile vedere contemporaneamente da capo Roccella a capo Bruzzano.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si estende su una superficie di circa 13 km² ed ha una densità di popolazione di 105,4 abitanti per km².

Sant’Ilario dello Ionio è al centro di un’area turistica di importanza storico-culturale e balneare, inoltre è situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile grazie al clima mite, con produzione di olio d’olivavinoagrumi e ortaggi.

Il comune ha subito vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli e dopo il terremoto del 1908 è stato quasi completamente ricostruito. Caratterizzato da rilievi continui e persistenti, il territorio è però attraversato da numerose strade che consentono un collegamento fra le contrade.

Dato il clima, questi corsi d’acqua sono in alcuni periodi dell’anno asciutti:

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Reggio Calabria.

Il clima di Sant’Ilario dello Ionio è di tipo subtropicale come su tutta la costa dello Jonio, caratterizzato da una maggiore aridità rispetto al classico clima mediterraneo. Il clima dei rilievi che caratterizzano il selvaggio Aspromonte è invece quasi del tipo appenninico.

L’inverno è mite e breve e le temperature raramente si avvicinano allo zero, con una media su base annua di 17,32 °C e una media annua delle precipitazioni piovose di 547,16 mm. Durante l’anno vi sono circa 300 giornate soleggiate su 365.

Reggio CalabriaMesiStagioniAnno
GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicInvPriEstAut
T. max. mediaC)15151719242831312824201715,720302422,4
T. min. mediaC)8891115182222191612108,711,720,715,714,2
Precipitazioni(mm)6352433117969295363591749124145434
Classificazione climatica: zona B

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L’Oppedisano nel volume Cronistoria della Diocesi di Gerace asserisce che Sant’Ilario fu fondata dalla famiglia Carafa di Roccella alla fine del Cinquecento.

La città conobbe un forte incremento demografico alla fine del Seicento quando divenne università autonoma da Condojanni.

Sant'Ilario dello Ionio-Stemma it.png

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

La descrizione dello stemma del Comune di Sant’Ilario dello Ionio:

« Partito: Nel PRIMO, di rosso, alle due fasce di azzurro, il tutto attraversato da un ramoscello di quercia, di verde, fogliato di nove ghiandifero di quattro, d’oro, posto in banda alzata; Nel SECONDO, di azzurro, alla torre d’oro, murata di nero, merlata alla guelfa di cinque, finestrata di due di nero in palo, chiusa dello stesso, fondata sulla pianura di verde. Ornamenti esteriore da Comune. »

Tale stemma è molto simile sia allo stemma Carafa:

« Di rosso a tre fasce d’argento caricate di una spina al naturale posta in banda »

Sia all’antico stemma di Condojanni:

« Alla torre aperta finestrata di due in palo merlata di cinque e fondata sulla pianura »

Presumibilmente si tratta infatti dell’unione di questi due stemmi.

Sant'Ilario dello Ionio-Gonfalone.png

Gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

Lo statuto comunale riporta:

« Drappo di giallo riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto giallo con bullette argentate poste a spirale sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento. »

Monumenti e luoghi d’interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Condojanni § Le chiese.
  • Parrocchia di Sant’Ilarione
  • Chiesa di Sant’Anna – Ancor oggi di patronato Speziali
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù – In località Sant’Ilario Marina

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Vitale – Sede del comune
  • Palazzo Speziali Carbone – Sede della Pro Loco
  • Villa Speziali – Costruita nella prima metà dell’Ottocento
  • Casino Speziali in contrada Fallò

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello di Condojanni.

Nella frazione Condojanni si trova un antico castello normanno

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dialetti calabresi.

Il calabrese meridionale, come tutte le lingue, si è evoluto negli anni. Nato dal greco dei coloni ellenici che fondarono varie colonie, l’idioma ellenico fu parlato come in altre zone della regione anche nel periodo Romano insieme al latino e poi fino all’età bizantina.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Festa di Sant’Ilarione Abate[modifica | modifica wikitesto]

È la festa più importante e si svolge l’ultima domenica di Ottobre. È una festa ancestrale che in passato coincideva con l’apertura del vino novello e l’uccisione del maiale.

La settimana Santa[modifica | modifica wikitesto]

Il Giovedì Santo, la Chiesa parrocchiale allestisce il “Sepolcro” (altare della reposizione), che, dopo la Messa in Coena Domini, riceve il pellegrinaggio di centinaia di persone. Il Venerdì Santo, era molto suggestiva la Processione dell’Addolorata: un’enorme massa di fedeli accompagnava per le strade cittadine la statua della Madonna in un contesto di inverosimile silenzio. Dal 2011 tale manifestazione religiosa è stata abolita dal parroco proveniente dall’Africa.

L’affruntata del giorno di Pasqua[modifica | modifica wikitesto]

La domenica di Pasqua, dopo la messa, alcuni fedeli davano vita ad una suggestiva rappresentazione della Passione di Cristo durante la quale portavano lungo il corso sulle spalle le statue dell’Addolorata, di San Giovanni e del Cristo risorto. San Giovanni si recava dalla Madonna per annunciarle che il figlio è risorto. Inizialmente lei non credeva, ma poi decideva di seguire l’apostolo. Percorrendo il corso le statue di Gesù e della Vergine si incontravano in piazza e, improvvisamente, alla Madonna veniva tolto il velo nero che le copriva il capo per far posto a un drappo azzurro. Alla fine degli anni settanta la manifestazione è stata soppressa per volontà del parroco, che la reputava di carattere pagano.

Persone legate a Sant’Ilario dello Ionio[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Condojanni (greco calabro: Kontojiànni) è una frazione del comune di Sant’Ilario dello Ionio, situata a circa 1,1 chilometri dal centro comunale, a 159 m sul livello del mare, ha una popolazione di circa 80 abitanti[3]. Fino al 1811 fu comune autonomo e capoluogo di una contea che comprendeva anche Sant’Ilario dello Ionio e Ciminà.
  • Marina di Sant’Ilario
  • Quarantano
  • Cardesi

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il clima aveva favorito in passato l’economia agricola basata prevalentemente sulla produzione di grano, olive, uva, pomodori[4], e accompagnata da allevamenti di ovini e caprini, nonché quella del baco da seta, oggi praticamente scomparsa.

La massiccia emigrazione iniziata negli anni ’50, e tuttora in corso in maniera inarrestabile, ha svuotato quasi completamente il paese, cosa comune a tutti i paesi dell’entroterra calabrese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune in località Sant’Ilario Marina è attraversato dalla Strada Statale 106 – E90 che da Reggio Calabria porta verso Taranto, e dalla Ferrovia Jonica Reggio C.-Taranto. Una volta era attiva la stazione ferroviaria ma da qualche anno non è più in funzione.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
19451971Francesco CeravoloDemocrazia CristianaSindaco
19711985Giovanni PalmisaniDemocrazia CristianaSindaco
12 maggio 19851989Giovanni PalmisaniDemocrazia CristianaSindaco
19896 maggio 1990Comm. Pref.
6 maggio 1990giugno 1991Bianca Talia AprilePartito Socialista ItalianoSindaco
giugno 1991novembre 1991Pietro MurdacaPartito Socialista ItalianoSindaco
novembre 1991aprile 1993Paolo CaminitiPartito Socialista ItalianoSindaco
aprile 199321 novembre 1993Giuseppe PutuortìComm. Pref.
21 novembre 199316 novembre 1997Giuseppe PalmisaniLista CivicaSindaco
16 novembre 199726 maggio 2002Giuseppe PalmisaniLista CivicaSindaco
26 maggio 200229 maggio 2007Pasquale BrizziLista CivicaSindaco
29 maggio 2007febbraio 2012Pasquale BrizziLista CivicaSindaco[5]
15 febbraio 2012Commissario straordinario ex artt. 143-144 d.lgs. 267/2000Commissario straordinario[6]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat – Popolazione residente al 30 settembre 2014.
  2. ^ Statistiche I.Stat – ISTAT URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ La frazione di Condojanni nel comune di Sant’Ilario dello Ionio
  4. ^ http://www.vacanzeincalabria.it/santilario_dello_ionio.html
  5. ^ Su proposta del Ministro dell’interno Anna Maria Cancellieri nel febbraio 2012 l’amministrazione comunale è stata sciolta per infiltrazioni mafiose con decreto del presidente della Repubblica.
  6. ^ Commissione straordinaria nominata a seguito dello scioglimento dell’ente comunale per una durata di 18 mesi dal febbraio 2012

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]